Con cedola e senza cedola
Senza cedola
Non paga nulla durante la sua vita. Si compra a un prezzo inferiore a 100 e, a scadenza, lo Stato rimborsa esattamente 100: la differenza è il guadagno.
Con cedola
Paga periodicamente un importo fisso (la cedola) e, alla scadenza, restituisce 100. Il rendimento complessivo somma le cedole incassate e l'eventuale differenza tra prezzo pagato e 100.
Quattro esempi concreti su €10.000,00 nominali
Un vero T-Bill USA senza cedola non è quotato su Borsa Italiana (né sul MOT né su EuroTLX): manca quindi l'esempio "senza cedola in dollari", per non mostrare un titolo che non esiste davvero. Al suo posto, un caso altrettanto importante: un titolo con cedola comprato sopra la pari.
Con cedola, in euro (sotto la pari)
Btp Fx 3% Sep29 Eur — prezzo 98,808 €, scadenza 15/09/2029
Buono del Tesoro Poliennale, il titolo di Stato italiano a medio-lungo termine. Nel nome, "Tf" (o "Fx") sta per tasso fisso, cioè con cedola; le tre lettere e le due cifre (es. "Sep29") sono il mese e l'anno di scadenza; le ultime lettere (EUR) indicano la valuta di denominazione: euro.
Il nominale (€10.000,00) è la somma su cui si calcolano le cedole e che lo Stato restituisce a scadenza: non è quanto si spende oggi. Il prezzo di acquisto (98,808 €, cioè 98,8 ogni 100 di nominale) è quanto costa comprarlo adesso sul mercato: per €10.000,00 di nominale si spendono €9.880,80. Da qui alla scadenza del 15/09/2029 il risparmiatore riceverà 7 cedole (pagamenti periodicità semestrale), l'ultima delle quali il 15/09/2029 insieme al rimborso del capitale. Ogni cedola vale €150,00 lordi, €131,25 netti dopo la tassazione del 12,5%. Il prezzo qui è sotto 100 (si dice "sotto la pari"): oltre alle cedole, a scadenza c'è anche una piccola plusvalenza di circa €119,20 rispetto al prezzo pagato, tassata anch'essa al 12,5% (già conteggiata qui sotto). Sommando tutte le cedole nette, il rimborso e le imposte, l'incasso netto totale è €10.844,41.
- Investimento: €9.880,80
- Incasso netto totale: €10.844,41
- Imposte stimate: €146,15
- Rendimento netto annuo (con l'effetto dell'interesse composto): 3,49%
Con cedola, in dollari
Usa T-Note Tf 1,75% Nv29 Usd — prezzo 91,590 $, scadenza 15/11/2029
Treasury Note, il titolo di Stato statunitense a medio termine (2-10 anni). Nel nome, "Tf" (o "Fx") sta per tasso fisso, cioè con cedola; le tre lettere e le due cifre (es. "Sep29") sono il mese e l'anno di scadenza; le ultime lettere (USD) indicano la valuta di denominazione: dollari statunitensi.
Il nominale ($10.000,00) è la somma su cui si calcolano le cedole e che lo Stato restituisce a scadenza: non è quanto si spende oggi. Il prezzo di acquisto (91,590 $, cioè 91,6 ogni 100 di nominale) è quanto costa comprarlo adesso sul mercato: per $10.000,00 di nominale si spendono $9.159,00. Da qui alla scadenza del 15/11/2029 il risparmiatore riceverà 7 cedole (pagamenti periodicità semestrale), l'ultima delle quali il 15/11/2029 insieme al rimborso del capitale. Ogni cedola vale $87,50 lordi, $76,56 netti dopo la tassazione del 12,5%. Il prezzo qui è sotto 100 (si dice "sotto la pari"): oltre alle cedole, a scadenza c'è anche una piccola plusvalenza di circa $841,00 rispetto al prezzo pagato, tassata anch'essa al 12,5% (già conteggiata qui sotto). Sommando tutte le cedole nette, il rimborso e le imposte, l'incasso netto totale è $10.372,66.
- Investimento: $9.159,00
- Incasso netto totale: $10.372,66
- Imposte stimate: $181,70
- Rendimento netto annuo (con l'effetto dell'interesse composto): 4,29%
Effetto del cambio sull'incasso in euro: a EUR/USD 1,08 equivale a €9.604,31; a EUR/USD 1,15 equivale a €9.019,70.
Senza cedola, in euro
Bot Zc Aug27 A Eur — prezzo 97,313 €, scadenza 13/08/2027
Buono Ordinario del Tesoro, il titolo di Stato italiano a breve termine, senza cedola. Nel nome, "Zc" sta per "zero coupon": senza cedola; le tre lettere e le due cifre (es. "Sep29") sono il mese e l'anno di scadenza; le ultime lettere (EUR) indicano la valuta di denominazione: euro.
Il nominale (€10.000,00) è la somma che lo Stato restituisce a scadenza. Il prezzo di acquisto (97,313 €, cioè 97,3 ogni 100 di nominale) è quanto costa comprarlo oggi: per €10.000,00 di nominale si spendono €9.731,30. Questo titolo non paga cedole: non ci sono pagamenti intermedi. Il risparmiatore versa €9.731,30 oggi e riceve un unico pagamento il 13/08/2027, quando lo Stato rimborsa €10.000,00 lordi. Il guadagno è tutto nella differenza tra il prezzo pagato e i €10.000,00 del rimborso: al netto della tassazione del 12,5% sulla plusvalenza, l'incasso netto totale è €9.948,60.
- Investimento: €9.731,30
- Incasso netto totale: €9.948,60
- Imposte stimate: €33,59
- Rendimento netto annuo (con l'effetto dell'interesse composto): 2,65%
Con cedola, in euro (sopra la pari)
Btp-1nv29 5,25% — prezzo 105,434 €, scadenza 01/11/2029
Buono del Tesoro Poliennale, il titolo di Stato italiano a medio-lungo termine. Nel nome, "Tf" (o "Fx") sta per tasso fisso, cioè con cedola; le tre lettere e le due cifre (es. "Sep29") sono il mese e l'anno di scadenza; le ultime lettere (EUR) indicano la valuta di denominazione: euro.
Il nominale (€10.000,00) è la somma su cui si calcolano le cedole e che lo Stato restituisce a scadenza: non è quanto si spende oggi. Il prezzo di acquisto (105,434 €, cioè 105,4 ogni 100 di nominale) è quanto costa comprarlo adesso sul mercato: per €10.000,00 di nominale si spendono €10.543,40. Da qui alla scadenza del 01/11/2029 il risparmiatore riceverà 7 cedole (pagamenti periodicità semestrale), l'ultima delle quali il 01/11/2029 insieme al rimborso del capitale. Ogni cedola vale €262,50 lordi, €229,69 netti dopo la tassazione del 12,5%. Il prezzo qui è sopra 100 (si dice "sopra la pari"): si spendono €10.543,40 oggi per ricevere indietro solo €10.000,00 a scadenza, una minusvalenza di circa €543,40. Questa minusvalenza non genera imposta (le minusvalenze non si tassano), ma non riduce nemmeno le tasse sulle cedole: in Italia le cedole (redditi di capitale) e le plus/minusvalenze (redditi diversi) sono due categorie fiscali separate che non si compensano tra loro. Il rendimento arriva quasi interamente dalle cedole, non dalla differenza di prezzo. Sommando tutte le cedole nette, il rimborso e le imposte, l'incasso netto totale è €11.541,68.
- Investimento: €10.543,40
- Incasso netto totale: €11.541,68
- Imposte stimate: €229,67
- Rendimento netto annuo (con l'effetto dell'interesse composto): 3,35%
Domande frequenti
Il rendimento lordo è quello che il titolo produce prima delle imposte. Il netto è quello che resta in tasca dopo il prelievo del 12,5% su cedole e plusvalenze, l'aliquota agevolata riservata ai titoli di Stato di paesi in white list. Su un BTP con rendimento lordo del 3,67% il netto scende intorno al 3,21%. In tabella sono riportati entrambi, così il confronto tra titoli avviene sulla cifra che conta davvero.
Il prezzo si muove in direzione opposta ai tassi di mercato. Un titolo emesso quando i tassi erano bassi paga una cedola poco competitiva: per renderlo appetibile il mercato lo sconta sotto 100. Al contrario, un titolo con cedola generosa rispetto ai tassi correnti viene scambiato sopra la pari. In entrambi i casi a scadenza lo Stato rimborsa sempre 100: la differenza rispetto al prezzo pagato è parte del rendimento, positiva o negativa.
Si sommano tutte le cedole nette che si incasseranno fino alla scadenza e la differenza tra il rimborso a 100 e il prezzo di acquisto, al netto dell'imposta; il totale si rapporta al capitale investito e si divide per gli anni di durata. Comprare sopra la pari genera una minusvalenza a scadenza che riduce il rendimento; comprare sotto la pari genera una plusvalenza tassata al 12,5% che lo aumenta. Il simulatore nella scheda di ogni titolo esegue il calcolo su un'ipotesi di acquisto concreta.
L'aliquota è il 12,5% su cedole e plusvalenze per i titoli emessi da Stati in white list, tra cui Italia, Germania e Stati Uniti: meno della metà del 26% applicato alla maggior parte degli altri strumenti finanziari. Restano dovuti l'imposta di bollo sul dossier titoli, pari allo 0,2% annuo del controvalore, e le commissioni della banca o del broker.
È la differenza di rendimento tra il BTP decennale e il Bund tedesco di pari scadenza, espressa in punti base. Misura il premio che il mercato chiede per detenere debito italiano invece di quello tedesco, considerato il riferimento privo di rischio dell'area euro. Uno spread in allargamento segnala che gli investitori percepiscono più rischio sull'Italia, e si accompagna a un calo del prezzo dei BTP già in circolazione.
Il rating è un voto che le principali agenzie di rating — Standard & Poor's (S&P), Moody's e Fitch — assegnano a uno Stato per indicare quanto è probabile che ripaghi puntualmente i propri debiti, cedole e capitale compresi. Ogni agenzia usa una notazione leggermente diversa ma sostanzialmente equivalente; dal livello più sicuro al più rischioso: massima sicurezza AAA per S&P e Fitch, Aaa per Moody's (rischio di insolvenza quasi nullo, es. Germania); qualità alta da AA+ a AA- per S&P e Fitch, da Aa1 ad Aa3 per Moody's; qualità medio-alta da A+ ad A- per S&P e Fitch, da A1 ad A3 per Moody's; qualità media, ultimo gradino dell'area "investment grade", da BBB+ a BBB- per S&P e Fitch, da Baa1 a Baa3 per Moody's — è la fascia in cui si trova oggi l'Italia (BBB+); sotto questa soglia si entra nel rating "speculativo" (detto anche "junk"), da BB+ in giù per S&P e Fitch, da Ba1 in giù per Moody's, fino a C e D che segnalano un default o una situazione molto vicina ad esso. A parità di scadenza e di altre condizioni, uno Stato con rating più basso deve offrire un rendimento più alto per convincere gli investitori a prestargli denaro, a compensazione del rischio maggiore: è uno dei motivi per cui, nella tabella di questo sito, titoli di emittenti diversi con la stessa scadenza possono avere rendimenti anche molto distanti tra loro. Il rating può anche cambiare nel tempo: un abbassamento ("downgrade") fa tipicamente salire il rendimento richiesto dal mercato e scendere il prezzo dei titoli già in circolazione; un innalzamento ("upgrade") produce l'effetto opposto.
Una minusvalenza nasce quando si vende o si porta a scadenza un titolo a un prezzo inferiore a quello di acquisto. Viene registrata nello zainetto fiscale e può essere compensata con plusvalenze realizzate entro i quattro anni successivi, riducendo l'imposta dovuta. Attenzione a un'asimmetria importante: le cedole sono redditi di capitale e non sono compensabili, mentre le plusvalenze da negoziazione sono redditi diversi e lo sono.
Tenendolo fino a scadenza il rendimento è noto in partenza e l'oscillazione del prezzo nel frattempo è irrilevante. Vendendo prima si realizza il prezzo di mercato del momento, che può essere superiore o inferiore a quello di acquisto: è la scelta che espone al rischio tasso. Nel simulatore si può attivare l'ipotesi di vendita anticipata e indicare data e prezzo per confrontare i due scenari.
Il rendimento più alto dei T-Note è espresso in dollari e non tiene conto del cambio. Per un investitore che spende in euro, ogni cedola e il capitale rimborsato vanno riconvertiti al tasso EUR/USD del momento: un rafforzamento dell'euro può azzerare o superare il vantaggio di rendimento. L'esempio in colonna destra mostra l'effetto su cedola e capitale ai diversi livelli di cambio.
Prezzi e rendimenti provengono da Borsa Italiana e vengono aggiornati periodicamente; tassi di cambio e materie prime sono richiesti a Yahoo Finance ogni cinque secondi. Quando una fonte non risponde restano visibili gli ultimi valori noti, segnalati dall'indicatore di stato. I dati sono forniti a scopo informativo: prima di operare verifica sempre la fonte ufficiale.
Sì: un titolo di Stato quotato in Borsa può essere venduto in qualsiasi momento prima della scadenza, al prezzo di mercato di quel giorno — non serve aspettare la scadenza per riavere il capitale.
Attenzione al rischio: il prezzo di vendita non è garantito e può essere inferiore a quello pagato all'acquisto, soprattutto se nel frattempo i tassi di mercato sono saliti (il prezzo dei titoli scende quando i tassi salgono). Chi vende prima della scadenza può quindi ricevere meno di quanto investito, anche su un titolo di Stato sicuro come emittente. La duration (indicata sulla scheda di ogni titolo) misura proprio questo rischio: più è alta, più il prezzo può scendere se i tassi salgono, e più a lungo bisogna restare investiti perché l'effetto si compensi reinvestendo le cedole al nuovo tasso, più alto. Solo chi tiene il titolo fino alla scadenza è certo di ricevere il rimborso pieno a 100, senza essere esposto a queste oscillazioni di prezzo.
Bibliografia e fonti
Fonti dei dati
- Borsa Italiana — listino MOT ed EuroTLX — Prezzi, volumi e schede ufficiali dei titoli di Stato quotati.
- MEF — Dipartimento del Tesoro — Calendario delle aste, caratteristiche delle emissioni e dati sul debito pubblico.
- Banca Centrale Europea — Tassi di riferimento e cambi ufficiali dell'euro.
- S&P Global, Moody's, Fitch Ratings — Rating sovrani e relative note metodologiche.