BTP e BOT sono entrambi titoli di Stato emessi dal Tesoro italiano, con la stessa aliquota fiscale agevolata del 12,5% e lo stesso emittente — ma sono pensati per orizzonti temporali e obiettivi molto diversi. Capire la differenza aiuta a scegliere quello giusto per il proprio orizzonte di investimento, non solo quello col rendimento più alto in tabella.
BOT: brevissimo termine, senza cedola
Il BOT (Buono Ordinario del Tesoro) scade sempre entro l'anno — le durate più comuni sono 3, 6 e 12 mesi. Non paga cedole: si compra a un prezzo sotto 100 e a scadenza si incassano esattamente 100, e tutto il rendimento sta in quella differenza. È lo strumento più vicino a un "parcheggio" sicuro per la liquidità che non serve nell'immediato ma che non si vuole lasciare del tutto infruttifera.
BTP: da qualche anno a oltre 30, quasi sempre con cedola
Il BTP (Buono del Tesoro Poliennale) copre scadenze molto più lunghe, da 3 anni fino a oltre 30. Nella grande maggioranza dei casi paga una cedola fissa periodica (semestrale, nella convenzione italiana) oltre al rimborso di 100 a scadenza. Più la scadenza è lontana, più in genere il rendimento offerto è alto, a compensazione di un rischio maggiore: il prezzo di un BTP a lunga scadenza oscilla molto di più di un BOT se i tassi di mercato cambiano (è la duration, di cui parliamo in un altro articolo di questa guida).
Un confronto numerico
Oggi Bot Zc Jul27 A Eur (IT0005722514), scadenza 14/07/2027, quota 97,588 € e rende un 2,64% netto — un impegno di pochi mesi. Nello stesso momento Btp Tf 2,25% St36 Eur (IT0005177909), scadenza 01/09/2036, rende un 3,81% netto: di più, ma a fronte di un impegno di anni invece che di mesi, e di un prezzo che nel frattempo può oscillare sensibilmente se i tassi di mercato cambiano.
Quando scegliere l'uno o l'altro
Un BOT ha senso per liquidità che si prevede di riutilizzare a breve (un acquisto pianificato, una scadenza fiscale, un fondo di emergenza che si vuole comunque far rendere qualcosa). Un BTP ha senso per capitale che non serve nel breve termine e che si è disposti a vedere oscillare di prezzo nel frattempo, in cambio di un rendimento atteso più alto se tenuto fino a scadenza. Molti risparmiatori usano entrambi insieme, con scadenze scaglionate — è l'idea alla base del bond ladder, un altro articolo di questa guida.
Per confrontare BOT e BTP disponibili oggi puoi filtrare per tipo nel listino, oppure consultare le pagine per fascia di scadenza se cerchi un orizzonte specifico.