La curva dei rendimenti mostra, per uno stesso emittente, come cambia il rendimento richiesto dal mercato al variare della scadenza: sull'asse orizzontale gli anni a scadenza, su quello verticale il rendimento. È uno degli strumenti più usati per capire cosa si aspetta il mercato dai tassi di interesse futuri, non solo per confrontare due titoli specifici.
La forma normale: crescente
Nella situazione più comune, la curva sale da sinistra a destra: i titoli a breve scadenza rendono meno di quelli a lunga scadenza. Ha senso intuitivamente — un impegno più lungo comporta più incertezza (sui tassi futuri, sull'inflazione, sulla capacità dell'emittente di ripagare) e il mercato chiede un premio per accettarlo.
Un esempio reale, oggi: Btp-1nv26 7,25% (0,1 anni a scadenza) rende un 2,54% lordo, mentre Btp Tf 2,15% Mz72 Eur (45,5 anni a scadenza) rende un 4,65% lordo — la curva dei rendimenti di questo sito, che puoi vedere in homepage, mostra esattamente questo tipo di andamento su tutti i titoli disponibili contemporaneamente.
Quando la curva si inverte
A volte, in periodi di forte incertezza economica, la curva può invertirsi: i titoli a breve scadenza rendono più di quelli a lunga scadenza. È un segnale che il mercato si aspetta che i tassi di interesse scendano in futuro (tipicamente perché prevede un rallentamento economico o un taglio dei tassi da parte delle banche centrali), e viene spesso citato come un indicatore anticipatore di recessione, soprattutto sui titoli di Stato USA.
Confrontare emittenti diversi sulla stessa curva
Sovrapponendo le curve di più emittenti — come fa la curva dei rendimenti in homepage, che mostra insieme BTP, Bund e Treasury — si vede a colpo d'occhio il diverso livello di rischio percepito: a parità di scadenza, un emittente con rating più basso ha una curva sistematicamente più alta di uno con rating migliore. È lo stesso principio dello spread BTP-Bund, semplicemente letto su tutte le scadenze insieme invece che su un singolo punto.
A cosa serve praticamente
La curva aiuta a decidere su quale scadenza concentrarsi: se è molto ripida (grande differenza tra breve e lungo termine), allungare la scadenza offre un premio di rendimento sostanzioso; se è piatta, il vantaggio di andare lungo è minore e potrebbe non compensare il rischio aggiuntivo di duration. Vedi l'articolo su BTP a lunga scadenza e duration per approfondire questo compromesso.